Il mondo di illuminazione parziale

27.11.2014 17:49

Dopo quello di studio, c'è il mondo di illuminazione parziale, tra questi due il confine è molto sottile, ma importante.

In questo specifico stato di tendenze gli uomini arrivano a una rivelazione o a una soluzione per intuizione personale e non solo attraverso lo studio. Hai presente l'esclamazione Eureka di Archimede? Questa parola infatti viene usata spesso per indicare e celebrare una scoperta appena avvenuta o un'invenzione.

Nel mondo precedente ho preso a esempio Wernher Von Braun, in questo, mi permetto di scomodare Leonardo da Vinci, forse lo studioso e inventore pionieristico più importante della storia, ma a differenza di Von Braun, completamente autodidatta. Leonardo era figlio illegittimo e come tale non poteva accedere a nessuna scuola per le leggi vigenti dell'epoca. Davanti a sé aveva un futuro di opportunità negate e quindi frequentò la bottega del Verrocchio, dove imparò presto a usare la manualità e l'intuizione personale per realizzare opere di qualsiasi genere e lavori d'ingegneria.

Il seme più importante nella sua personalità era la curiosità che lo portava all'osservazione della natura, quindi a studiarla e a riprodurla. Se nel mondo di studio gli uomini imparano e mettono in pratica, nel mondo di illuminazione parziale capiscono e inventano. La differenza è sottile, ma ben marcata.

Ovviamente anche qui ci sono i lati oscuri, come rinchiudersi in se stessi o diventare arroganti nei confronti di chi non ha lo stesso acume. Dobbiamo sempre pensare che sono proprio le due facce contrapposte a dare il valore a una moneta e sarebbe impensabile diversamente. Proprio questa dualità o compenetrazione in ogni cosa dà un senso a ogni fenomeno, a ogni tendenza, a ogni vita.