Umanità
Nel Gosho “Conversazione tra un santo e un uomo non illuminato” (RSND Volume 1) Nichiren afferma che l'essere nati umani e aver conosciuto il sutra del Loto, è una grande fortuna.
In effetti l'uso del cuore e del raziocinio, ci permette di asservire ogni azione a mete più elevate e ampie, cercando saggezza.
La caratteristica fondamentale del mondo di Umanità è il rispetto per la vita ben oltre alla forma, e l'esempio ci viene dato dallo stesso Shakyamuni nel capitolo 20 del sutra del Loto: Il Bodhisattva Fukyo Mai sprezzante
E' la storia di un monaco vissuto prima dello stesso Budda, il quale si inchinava ogni volta che incontrava qualcuno, rivolgendogli queste parole:
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“Nutro per voi un profondo rispetto perché voi tutti state seguendo la via del Bodhisattva e certamente conseguirete la buddità”
Fukyo aveva la capacità di vedere la bellezza intrinseca alla vita, nonché della buddità che è in chiunque. Questo però generava rabbia negli interlocutori e lo prendevano a sassate.
Lui ritraendosi, continuava a inchinarsi, ripetendo di nutrire rispetto in loro nonostante tutto.
Con il passare del tempo la profonda umanità e la perseveranza del monaco brillarono talmente che i persecutori divennero suoi discepoli.
I grandi studiosi buddisti, da T'ien t'ai a Nichiren sono concordi nel dare la definizione di Sutra del Loto in ventiquattro caratteri alla frase di Fukyo, in quanto esprime il sunto di umanità universale importantissimo.
In quest'ottica il mondo di umanità regala calma e lungimiranza, preparandoci ai mondi più alti e a questo punto più raggiungibili.
Se però è vero che ogni mondo contiene tutti gli altri, dobbiamo pensare che anche la calma e la lungimiranza possono sfociare nel buonismo permissivo, offuscando di fatto la capacità di giudizio. Nel buddismo infatti è sempre presente la compenetrazione degli opposti e l'oscurità fondamentale di ognuno, gioca il preciso ruolo di mettere in discussione ogni nostra capacità.
In questo concetto non c'è nulla di straordinario e basterà illuminare le azioni con la recitazione di nam myoho renge kyo fino a vedere con chiarezza ciò che ci gravita attorno. L'umanità, lo dice la parola stessa, è il punto cruciale in cui il nostro Sé avvolge quello degli altri, e se la relazione è pulita d'intenti, non dobbiamo certo averne paura. Stiamo semplicemente diventando più umani.